Se hai una startup o una piccola azienda, ad un certo punto arriverà il momento in cui dovrei fare i conti col marketing. E qui solitamente casca l’asino. È uno di quei momenti in cui si fanno una miriade di errori. Ora, in base a quella che è la mia esperienza personale di imprenditore, di consulente e di dipendente ci sono alcuni consigli che mi sento di dare.

Il primo consiglio, se sei un imprenditore, è: prima di prendere qualsiasi decisione inizia a studiare tu.

Si, hai capito bene inizia a studiare marketing. Non dico che tu debba diventare un esperto, ma almeno in grado di capire e parlare quella lingua. Sul web ci sono una marea di fonti, alcune anche gratuite o molto economiche, da cui poter attingere. Giusto per citarne un paio: Coursera e Udemy sono ottime, soprattutto se sai l’inglese. Perché ti dico di studiare? perché è un investimento! perché ti consente di individuare cosa ti serve e ti consente di capire che cosa eventuali professionisti ti stanno proponendo. Se poi vuoi proprio fare i compiti a casa, puoi anche decidere di testare delle cose per conto tuo che, a parer mio, è una cosa fondamentale sia che tu faccia l’imprenditore, sia che lavori nel campo come professionista. Perché anche se ci stai mettendo 10, 50, 100 euro, sono 10 euro tuoi. Non sono soldi del cliente di turno. Significa che magari quel sabato hai deciso di non andare a mangiare la pizza per imparare qualcosa di nuovo.

Ad un certo punto arriverà il momento in cui deciderai di creare un team di marketing. A livello imprenditoriale il mio consiglio è il seguente: nel mondo che vorrei, nel mondo ideale, dovresti avere quei 5 professionisti specializzati ognuno in una determinata skill, in maniera tale da riuscire a coprire il 100% di ciò che ti serve. Siccome non viviamo nel mondo ideale è chiaro che non riesci ad avere 5 persone con quelle skill dall’oggi al domani. Perché 5 persone sono tante, assumere ha un costo e delle persone esperte chiaramente costano di più.

Facciamo finta che il livello delle competenze di ogni professionista sia misurabile secondo una scala che va da A ad E: ABCDE. Dove A è il professionista esperto in quella determinata competenza e dove E è la persona completamente inesperta. Ora, queste due categorie scordiamocele completamente. Concentriamoci invece sulle altre 3: da B a D.

  • B – buono
  • C – discreto
  • D – sufficiente

Per prima cosa ti serve un marketing executive, cioè una persona che faccia le cose. Il mio consiglio è quello di prendere una persona che abbia:

  • 2 skill B
  • 2 skill C
  • 1 skill D

Quindi dovrebbe già riuscire a coprire la parte iniziale. Dopo che cominci a vedere i risultati puoi ampliare il team e prendere magari un marketing assistant da affiancare all’executive. Skill ideali:

  • 1B
  • 2C
  • 2D

Da ricordare che la skill principale, cioè la skill B, deve essere diversa da quella dell’executive. A questo punto, se le cose iniziano ad andare per il verso giusto, arriverà il momento in cui dovrai ampliare ulteriormente. Qui hai due possibilità: o fai crescere l’executive come manager, dipende da quanto tempo è passato ovviamente, oppure cerchi un marketing manager con una tipologia del tipo:

  • 3B
  • 2C

Possibilmente, anche in questo caso, le competenze di tipo B devono essere diverse da quelle degli altri due professionisti. A questo punto hai un team che può lavorare abbastanza bene, che puoi far crescere un po’ come si fa con i calciatori. Poiché i collaboratori devono crescere professionalmente altrimenti non cresce l’azienda. In tutto questo ci saranno comunque sempre dei punti di forza e dei punti di debolezza.

Come si fa a sopperire ai punti di debolezza? delegando determinate azioni a delle aziende esterne.

Piccolo consiglio per quanto riguarda le aziende o i professionisti esterni. Cerca persone o realtà che siano specializzate in quello che ti serve. Facciamo un piccolo esempio. In azienda non hai chi ti gestice le campagne di Pay Per Click. Sono sicuro che molti imprenditori in questo caso andrebbero dal responsabile di marketing di turno e direbbero:

“Vabbè, la fai tu la campagna di Pay Per Click.”

Errore numero uno, perché in questo modo la campagna è molto difficile che funzioni. Salvo poi dire:

“Ah, ma quel sistema l’abbiamo già provato, non funziona!”

Altri imprenditori, magari più illuminati, deciderebbero di andare dall’agenzia tuttofare, e lì è un po’ il gioco della roulette russa. Ti possono capitare persone competenti e persone incompetenti. Se ti va bene: applausi, tanto di cappello. Se ti va male, invece, hai appena fatto l’errore numero due.

Mio consiglio personale (puoi essere completamente in disaccordo con me): vai da un’agenzia specializzata in quello che ti serve, perché normalmente sono professionisti che lavorano solo su quellotutti i giorni e ne vedono di tutti i colori. E siccome gli ambiti del marketing digitale cambiano molto in fretta è difficile starci dietro se non ci si lavora costantemente. Ci sono delle cose che 2/3 anni fa facevo abitualmente, ed ero anche abbastanza bravo, che oggi avrei problemi a rifare. Non per via dei capelli bianchi, è che sono passati 3 anni, e 3 anni nel marketing digitale sono un’enormità.

Infine ricordati che il team di marketing perché funzioni ha bisogno di tre cose importanti: la strategia, il budget e le persone.

Delle persone abbiamo già parlato. Saranno loro poi a pianificare, a proporre, a mettere in pratica quella che è la strategia. E qui scatta all’altro grande dilemma di noi professionisti del marketing: il budget.

Il budget non c’è mai. Il budget non esiste. Il budget è qualcosa che è il dentro di te. Questo è un concetto universale che sento ovunque, tanto in Italia quanto in Irlanda. Questo maledetto vizio di voler per forza fare le nozze con i fichi secchi. Vogliamo dirla tutta? se domani ti sposi e fai le nozze con i fichi secchifai delle nozze di merda… ma vabbè, non è importante, tanto c’è l’amore! A parte gli scherzi, concetti del tipo:

“Voi siete quelli del marketing, voi siete i creativi, inventatevi qualcosa per raggiungere gli obiettivi senza budget.”

sono completamente controproducenti per qualsiasi azienda. Se sei un imprenditore non fare questo errore. Stabilisci tu il budget ma dai al team un budget con cui lavorare. Se invece non sei un imprenditore ma sei un professionista che sta cercando lavoro, assicurati che il team di marketing in cui andrai a far parte disponga e possa amministrare un budget. Se non ce l’ha, piccolo consiglio, lascia perdere. Perché è un’azienda che ti farà soltanto perdere tempo.

E tu come gestisci il team di marketing della tua azienda? ci sono delle cose che nella tua esperienza hanno dato dei risultati ed altre che invece magari non rifaresti? se ti va di condividere la tua esperienza scrivila nei commenti.

 

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Giovanni Maieli

Specialista in Digital Marketing e Social Media, Vlogger, Imprenditore. Appassionato di Retrogaming. Vivo a Dublino, dove ho gestito per 4 anni il Marketing Digitale di una Software (SaaS) Company. Il mio cane, Argo, è la versione portatile di Falkor de La Storia Infinita.

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